E abbandoni un respiro
Ti raccogli l'anima satolla nella patta
ricolma di piaceri a nausearti
- ancor bagnata d' essenze femminee -
animale imbrattato nel pasto ingordo,
d'istinto e fango
distrattamente un bacio.
Te la infili addosso,
-precisione e lentezza ti fan godimento - camicia stirata
o pelle nuova da esibir borioso
nel cinismo metodico,
spavaldo a dirmi: –Vado-
senza mai voltarti.
Tua,
mi domini incontrollato il dopo
così come il mio corpo ti fu gemito prima.
-Che il gioco continua!-
Spettinata, assediata
son foglia in bilico
avvinghiata a lenzuola di vele dipinte
nelle saline serrate delle tue nocche.
E abbandoni un respiro sul mio cuscino.
Possa
-in un sorso d'aria-
dissetarmi la voglia implacata
del tuo muschio fradicio.
©
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