Giovane
Ora che tutto t'è venuto in uggia
t'affiderai ai segni del tramonto;
ripenserai alle mille astuzie,
ai giorni percorsi con la marcia
più veloce della vita stessa,
al trascurato valor delle minuzie,
al troppo volar dell'incoscienza,
alla mancata rinunzia.
Saprai che la pazienza,
se bene esercitata,
ti sarebbe sembrata più fresca
dell'aria respirata.
Questo saprai quel giorno,
un giorno di sottili rughe
che un vuoto bruciante ti leggerà negli occhi
la prepotenza amica e quell'insofferenza
usate come un ubriaco,
compiacenti come dei balocchi,
bruciata alla rincorsa del successo.
Pensaci figlio,
questo tuo cuor non sia mostro crudele,
ma scrigno di bene prezioso e raro,
faro splendente, utile consiglio,
conquista d'onestà e salute,
un delicato abbraccio fanciulla
per non scoprirti terrificante nulla.
(14/07/2010)
©
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Commenti (5)
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C
Citarei Loretta Margherita11 febbraio 2011
leggere i tuoi versi è nutrire l'animo, preziosi i tuoi consigli, sei un grande ugo
l
laura salvatori11 febbraio 2011
profonda e significativa, c'è tutta una vita nei tuoi versi! Molto condivisa.
Splendido Leotta Michele11 febbraio 2011
molto sentita bella ed apprezzata... complimentissimi... abbraccio
Cinzia Gargiulo11 febbraio 2011
C'è sempre tanta saggezza nei versi di questo autore che è un piacere leggere. Ottima poesia!
Rosy Marchettini11 febbraio 2011
Bellissima questa tua ove scorre una vita e non solo Applausi, piaciuta tantissimo


