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Sociale 13 febbraio 2011 · lettura 1 min · 5098 letture

Abruzzi... i monti ed il mare

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Passi impervi tra rocce scarruffate, tratturi arditi, forche millenarie, selciati come gemme incastonate, le segnature eterne... leggendarie. Delle fiere tribù in terre sannite - uomini miti e impavidi soldati - l’urlo riecheggia in valli impoverite squarciando quei silenzi ora dannati. Fresca acqua gaia che da forza a fronde quietata è giunta sul bel litorale giace reclusa tra globali sponde confusa e doma dallo scabro sale. Non voglio udire il fraudolento amico che il patto primordiale ha rinnegato ridare ai monti l’elemento antico nuvole e vento non l’han mai negato. Vorrò semmai sconfitto con gli inganni sospinto dalla brezza nell’andare salire in quota a fine dei miei anni e all’ombra dei bei colli riposare.
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Il conflitto tra la montagna ed il mare... fabbriche e cemento sul litorale hanno costretto le popolazioni montane a trasferirsi a valle... ed allora? Non sarebbe stato opportuno pensare uno sviluppo più equilibrato?14 luglio 2011
L'autore
Duilio Martino
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Commenti (7)

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R
Rita Verrocchio13 febbraio 2011

Versi molto belli che esprimono efficacemente la realtà dei nostri luoghi... parola di abruzzese!

Andrea D’Alfonso13 febbraio 2011

Molto bella, densa e ricca di note storiche ed immagini emozionanti soprattuto per noi abruzzesi (il mio sangue è di quelle montagne) che riconoscono gli scenari da te evocati con grande pregio. Aprezzatissima!

C
Copia Conforme17 luglio 2011

Sono d'accordo per uno sviluppo economico- industriale più equilibrato! Tuttavia già dal tempo dell'Unità si puntò decisamente sulla costa, se non sbaglio la ferrovia lungo la costa abruzzese era già pronta nel 1863, molto dopo quella che portava a Sulmona. Penso che l'Abruzzo sia una regione eccessivamente antropomorfizzata (urbanizzazione spalmata al mò di marmellata) nelle sue aree interne, problema che provoca pesanti ricadute da un punto di vista forestale e della gestione dei rifiuti.

Giorgio Dello30 luglio 2011

Coraggiosa nel darsi da fare, Gente fiera ed orgogliosa, Gente che ti offre quel poco che ha con il cuore, Sì questo è l'Abruzzo, la gente d'Abruzzo dai mille colori... Bella poesia densa di quell'amore per la Terra, per la propria terra, realtà di luoghi amati e difesi col cuore!

M
Maria Rosy3 novembre 2011

Questo è un sonetto dedicato alla propria terra d'origine e più bello non si poteva. Applauso

Barbara Golini3 novembre 2011

l'ho riletta con grande emozione. la parola "scarrupati" m'ha preso per i capelli e riportata indietro di decenni alla mia vita abruzzese, al miele dei fiumi freschi e al sole alto delle estati torride e forti di scirocco, dove all'angolo si rimaneva senza respiro per il calore emanato. Grazie davvero tante!

Silvia De Angelis3 novembre 2011

Grande sensibilità denota l'autore, in un'intensa lirica dedicata alla sua terra natìa, dalla quale si evince tutto l'amore che egli nutre per le sue terre d'origine... Poesia molto piaciuta