L'abisso
L'abisso dell'addio,
l'andare senza ritorno,
l'abbandono.
L'infedele consapevolezza del mai più.
La mente stanca di chi resta,
di chi deve fare i conti con il proprio dolore.
Addio papà,
passerotto spaurito nella notte,
alito di vento,
cuore sperduto tra le nebbie di un cielo che non ti appartiene.
Piccolo fiore mai sbocciato,
reciso da questo freddo novembre.
Il mio cuore è spezzato
da una amarezza inconsolabile.
Mi è rimasto dentro il tuo respiro affannoso,
la tua mano fredda, quella lacrima,
ora che ti chiamo e non mi rispondi,
ora che i tuoi occhi non mi riconoscono più.
Papà,cucciolo indifeso,
precipitato nel vortice dell'indifferenziato.
Adesso non riesco più a prenderti per mano,
non posso più farti restare.
Dove sei andato papà?
quanto male hai sentito?
mi sei morto accanto mentre dormivo.
Come potrò mai perdonarmi?
©
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