Lei se non altro resta
come nemmeno a dirti verrò
sono da distante qui
lo stretto tempo necessario
per un incauto risveglio
se apri gli occhiluce
sei dove conviene sia l'universo intero
o, anche, annienti l'ora in un solo minuto
e animi
la vita chiusa
in questa forma di sosta
al follicolo terrestre nel primo azzurro
Ci volesse con sé l'aurora
nella sua rosa fluorescente
nei suoi inghippi brumosi
sul nostro ego di talpe all'uscita della nottetana
quel suo cieco avvolgere tutti i vivi
darebbe a noi la sicura fine più avanti
e solo dopo il saluto
questo non significa vivere
benché ti respiri.
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Commenti (2)
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Pietro Roversi16 febbraio 2011
Immagini di una lenta risalita, o uscita da un tunnel, pero' coll'idea che no, il buio aveva il suo valore e la l'alba lo avra' distrutto. E: usciti da un tunnel non vuol dire vita ancora.
Amara16 febbraio 2011
...il tempo a volte sembra fermarsi... ma non lo fa mai... neppure quando ci si ha come si vorrebbe sempre... e non è... - si rimane sospesi tra questi versi...

