Il frastuono della neve
Nicolò Tevere
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Li sento,
nella gaiezza dei prati dormienti,
li ascolto,
affossar le loro zampe
contro luci radenti di selvaggi mattini,
a frugar tra rovi biancastri prezioso ristoro.
Fra boschi affollati di candidi abeti,
son qui,
ad ascoltar felice frastuoni di pace,
distratto solo da caldi scricchiolii
di gelo premuto.
Raccontami, o neve,
di rami abbattuti dal morbido peso
del tuo sacrificio,
che da soffici nubi giungesti fin qui,
raccontami,
di silenzi assordanti
di passi isolati... raccontami.
Ma nel far della sera
a rientrar mi accingo,
osservando danzar da dentro il camin
numerose stelle,
attendendo preziosa
un'altra giornata di bianchi silenzi.
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Nicolò Tevere
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