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Introspezione 20 febbraio 2011 · lettura 2 min · 1256 letture

Esili (basta un passo gettato

Nero 200 poesie pubblicate
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E io vi chiedo allora, Romantici tutti e Pensatori, artisti sempre pronti con le vostre piume a proclamare il niente dell'amore, a cosa serve, a cosa serve flagellarci con questa grande illusione? Esile è il filo d'erba, basta un passo gettato Come arcobaleno che sa di morire muore Rubando all'alba il cielo, tutto d'un un fiato Come esili sono gli uomini imbrigliati dal cuore, che annodano ad una nuvola le notti belle e il loro nostalgico colore, come cravatta d'Aprile per tutte le stagioni, giacché il vento d'estate non ce ne porterà di migliori E poi gli uomini che hanno amato dove si nascondono, dove hanno paura del Fato? Quelli felici, gli uomini da film per intenderci, abitano forse qualche quartiere fortunato? Sui miei occhi vorrei imprimere questa "Felicità d'Amore" se esiste, (per riempire di nuovo cio ché il cuore mio ha dimenticato) questa Fantastica evasione, ne ho conosciuto solo un altro, sai, ma era malato della mia stessa disperazione E ne vale davvero la pena, per un soffio d'Amore? E' durato solo un giorno, ma non il suo dolore E' durato solo un respiro, ma non il mio rancore Esili siete voi, che ancora correte e giuocate giacché fiaba è invenzione, E' mito antico, azzardato Voi che ancora credete alle stelle, e alle buone intenzioni Voi che ancora credete ai libri, ed ai buoni scrittori ricordatevi almeno ché non sarà eterno, che non è sempre fuoco, che non sempre è passione Certo forse da esemplare mi sento sbagliato, ma che follia e che sogno, il dio d'Amore è scappato ma che follia e che sogno, se un po' mi sento liberato Esile è il filo d'erba, basta un passo gettato Come arcobaleno che sa di morire muore, e certo muore dimenticato Come veleno che sa di amare, muore E poi... in questo niente è cambiato
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L'autore
Nero

Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc

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Commenti (2)

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Ausilia Giordano20 febbraio 2011

Argomentazione molto seducente nella trattazione. Io l'avrei divisa in due o tre liriche, con opportuni titoli, per renderla più scorrevole e felice nella lettura. E' davvero encomiabile!

Michele Tropiano20 febbraio 2011

poesia che condivido e che sento anche un po' mia. belle le immagini del filo d'erba, esile, e dell'arcobaleno che sa di morire e alla fine muore, immagine che torna molto bene verso la fine, con l'aggiunta di "e certo muore dimenticato". non condivido però il modo in cui hai spezzato i versi, alcuni lunghi, altri brevissimi, senza (mi sembra) un reale motivo: un verso breve serve a dare risalto ad una parola, altrimenti è, secondo me, un inutile vezzo rispetto ad altri versi molto lunghi; questo va a scapito delle musicalità della poesia stessa.