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Riflessioni 22 febbraio 2011 · lettura 1 min · 2906 letture

Notte d'inverno a Venezia

Pino Tota 1101 poesie pubblicate
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Le folate del maestrale si allungavano in ricognizione attorno ai lampioni, allargavano una fessura nella porta girevole del bar, un pizzico di pioggia ticchettava sui vetri. Rimescolavo il mio caffè, l'inverno sulle spalle stretto come un pastrano e fumosi vapori d'odori restavano prigionieri attorno al bancone di zinco, ma dallo spiraglio arrivava la voce del mare. Era dentro di me quel gelido inverno... forse era stata d'inverno tutta la mia vita e non avevo nient'altro cui credere se non il ricordo di un ultimo sorriso. Il mare non ha inverni da scavalcare, non ha malinconie, né solitudini. Il mare ha una sola vita e un solo amore e quando provi a spiarlo lui ti annienta...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (13)

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Enrico Baiocchi22 febbraio 2011

Anche la nostra vita è come il mare, l'amore è come l'onda, va e viene, quando ti assale la felicità è una vorticosa tempesta, quando ti rifugi nella tristezza è calma piatta. Anche la vita quando provi a spiarla si nasconde e se cerchi la verità...ti annienta. Versi che penetrano con malinconica amarezza in una metafora del nostro vivere. Complimenti Pino, veramente condivisa.

Clara Gismondi22 febbraio 2011

Qui il mare io lo vedo quasi in contrapposizione alla terra dell'uomo. Mentre l'uomo si confronta con i suoi inverni il mare sembra estraneo al dibattersi e allo sfiancarsi dell'uomo... Dimenticare... il mare lo sa fare bene o nascondere forse? Noi cosa riusciamo a fare... I nostri amori passati... segnano i nostri inverni... Poesia strabella!

Lena Orfeo22 febbraio 2011

Ci sono alcune poesie che ti conducono lì, proprio dove l'autore ha incentrato le sue sensazioni, le più salde emozioni... E proprio lì riesci a respirare tutto d'un fiato e nei minimi particolari quello che ne deriva... Io la trovo spettacolare e vorrei conservarla. Un inchino al poeta!

l
laura salvatori22 febbraio 2011

"dallo spiraglio arrivava la voce del mare..."Atmosfera malinconica che avvolge e trasmette la tristezza di un cuore ... Bellissima e molto condivisa

Silvia De Angelis22 febbraio 2011

Un'atmosfera particolare immersa in una gelida stagione, ove il mare dibatte il suo impeto e mentre il freddo sembra far riaffiorare gelide situazioni della vita, l'acqua con gli incontenibili flutti trasmette un profondo senso di tristezza...

Kiaraluna22 febbraio 2011

So cosa intendi nel definire inverno tutta una vita, dove le mareggiate sono la quotidianità,acqua alta e freddo senza soluzione... Struggente e di grande atmosfera questa tua, immensamente sentita e apprezzata.

mario calzolaro22 febbraio 2011

Tutta bella la poesia, certamente! Ma i versi che sanno d incanto sono questi: "Il mare non ha inverni da scavalcare, non ha malinconie, nè solitudini"! INSUPERABILE.

C

gli ultimi otto versi sono sublimi, racchiudono tutto il senso della poesia, bellissima, complimenti, segnalata e fiocco

Danielinagranata22 febbraio 2011

Molto suggestiva questa notte d'inverno versi che affascinano

Franca Donà astrofelia22 febbraio 2011

si vive tutta l'emozione, il gelo di quel vento, la mareggiata ...persino il caffè al bar in questi versi. Stupenda e significativa quel "il mare non ha inverni da scavalcare, né malinconia... eccellente davvero!

Daniela Pacelli22 febbraio 2011

Sentire dentro quel freddo inverno mentre le folate di maestrale ciondolavano tra i lampioni e tu nel tuo caffè a mirare le barche nel mare, quel mare che ha un solo amore, un'unica vita. Davvero bella anche questa, direi affascinante. Ogni giorno una poesia più bella dell'altra. Complimenti Pino!

Rosy Marchettini22 febbraio 2011

Che tu sia un vero Poeta lo sapevamo, ma questa poesia sbaraglia tutti Superbi versi che ti porto via Immensamente piaciuta ed apprezzata

s
senzamaninbicicletta23 febbraio 2011

che bella questa poesia. Proprio tanto. Mi pare di aver letto una parte di un romanzo di altri tempi. Le immagini del freddo e del mare mettono addosso una dolce malinconia. Molto apprezzata