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Famiglia 24 febbraio 2011 · lettura 1 min · 5907 letture

E' troppo tardi

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Si nasce figli senza averlo domandato e s'impara a gattonare per amore dell'amore di quel sogno riflesso dentro agli occhi lucidi di donna fiera del frutto acerbo che nessuno insegna a coltivare e a volte piove in abbondanza a volte è immensa siccità sotto le zolle, la vita da cinica maestra t'indica il bivio e poi ristà, a guardare da figlia non te l'ho saputo dire che sapevo da madre è troppo tardi da spiegare che ho compreso la fatica il tuo arrancare t'ho vista tramontare alle mie spalle senza capire che non c'era un altro giorno un altro colle da valicare insieme t'ha presa il fiume della notte alla sua foce, siedo finché non ti raggiungo... mare.
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (17)

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Anna Maria Obadon24 febbraio 2011

I rapporti interpersonali fra madri e figlie sono spesso molto conflittuali. Nessuno ci insegna ad amare: i figli non vengono giù con il libretto delle istruzioni e... per forza di cose si sbaglia. Quando si è figli siamo disposti a non capire i problemi degli adulti e quando ci riusciamo magari loro se ne sono già andati e i pensieri che avremmo voluto esprimere vagano nel vento senza sosta.

Gesuino Curreli24 febbraio 2011

Non ci sarà mai tempo abbastanza per capire la nostra cecità, quasi ostinata, e quanto perdemmo, (quanto, presi dalla furia di quegli anni che sono inganno e forza di entusiasmi. C'è sempre un ma, compiuti i quarant'anni, quando volge al bisbiglio l'urlo e il grido, quando si pensa a chi ci diede il nido che aveva riscaldato, e con affanni! Fatica, e forza, ed improbe scommesse, la vita è sfida, e chi ci ha messo al mondo non ha esitato a farlo, entrando nella lotta e confidando nei palpiti che si sentiva in cuore. Vorremmo poi del tempo, ma è fuggito, sotto l'indifferenza di quegli anni, splendidi, intensissimi e tiranni con chi ci partorì col suo dolore. Rimane solo l'ora del rimpianto, ma non colmiamo il vuoto con il canto.

Enio Orsuni24 febbraio 2011

purtroppo anche a noi nessuno ha insegnato a fare i genitori un percorso la vita che si fa assieme ai figli cercando attravero l'ardua salita che è la vita di imparare assieme senza rimpianti. bellissima poe apprezzata e tanto

M
Mimì24 febbraio 2011

Nel rapporto tra genitori e figli, l'esperienza è ciò che spiega un secondo dopo, ciò che è accaduto irrimediabilmente prima. Allora vorresti, ma non ti è possibile, riavvolgere il nastro, per rivivere bene quel momento che non hai saputo gestire e ti è dato di capire troppo tardi. Grazie è stupenda. Segnalibro per me e mazzo di rose alla Poetessa.

Pino Tota24 febbraio 2011

Sull'esperienza del rapporto conflittuale con mio padre ho cercato con mio figlio la costruzione continua di un dialogo...è indubbiamente servito ma mi sono anche reso conto che un valico generazionale esiste sempre e comunque... influenzato da situazioni esterne di un mondo che cambia continuamente e dal desiderio innato di libertà decisionale che ogni giovane virgulto sente come diritto imprenscidibile della sua crescita... Lirica stupenda... riflette esattamente uno stato d'animo da molti vissuto!

Franca Donà astrofelia24 febbraio 2011

proprio così...un giorno si è figli e non si sa... poi si è genitori e (figli) troppo grandi x certe cose... ma c'è un punto d'incontro, sempre, ed è nell'amore. Splendida ed emozionante.

mario calzolaro24 febbraio 2011

...i percorsi dell'umana esistenza: prima figli e poi ...sempre figli ma già genitori! Mai percorsi facili... dolore, molto spesso! Viene, in seguito, il momento della maturità piena e delle riflessioni profonde... altro dolore... e l'amara constatazione che il tempo ci è sfuggito come sabbia tra le dita.

Silvia De Angelis24 febbraio 2011

Sono sempre piuttosto complicati i rapporti interpersonali fra figli e genitori e quando si diventa genitori noi, quel compito arduo presenta altrattante difficoltà... ma sembra debba essere così e solo con molta malleabilità si trova una giusta via d'incontro...

D
Dany Blasi24 febbraio 2011

Un percorrere le generazioni... da figlia a madre, da madre a figlia, attraverso il tempo che sfugge e quell'amore immenso che abbiamo nel cuore tutto chiuso dentro e sempre in attesa della sua foce! Lirica d'incantevole stesura e colma di sentimento d'amore!

Berta Biagini24 febbraio 2011

In famiglia ognuno ha il suo ruolo – non si scappa – a volte facciamo di tutto per essere amici dei figli senza accorgersi che è impossibile – è come essere su d'una scala stretta e voler salire insieme, difficile arrivare alla mèta senza sgomitarsi.

Paolo Eroli24 febbraio 2011

Di una bellezza sconvolgente i tuoi versi... li ho letti e riletti e la sensazione è sempre quella... un trascinare amore da madre e figlia e ancora e ancora... Brava davvero!

L
Libera Mastropaolo24 febbraio 2011

Una lirica che travalica il reale, un crescendo di emozioni che suscitano forti sensazioni, splendido amore materno. Grazie, Kiara!

Rosy Marchettini24 febbraio 2011

Versi che mi hanno fatto male perché come figlia penso di aver peccato non riconoscendo che non vi era più una salita da fare insieme... come mamma perché temo che i figli non capiscano che ci sarà un giorno in cui... non potrò stringergli la mano e camminare insieme a loro Applausi e profondi inchini, Anna, meravigliosa e fantastica poesia che porto via

C

questa tua mi ha riportato alla mente Gibran nel suo profeta: i figli non sono vostri, e che noi mamme li vediamo sempre cuccioli, anche se diventano grandi... bellissima e condivisa

Midesa24 febbraio 2011

versi che ognuno di noi accarezza con l'anima... una ruota che gira figli e poi genitori... percorso che lascia tanti punti in sospeso e che col senno di poi lasccia intendere tante cose del passato... veramente bellissima

Giorgio Dello24 febbraio 2011

Di un'emozione e di una bellezza trascinante questi versi, l'amore di una madre è profondo, un sentire, un soffrire una difficoltà nel scegliere e nell'indicare... ma sempre ed immenso amore di madre! Una lirica meravigliosa... sono un emotivo... e Tu mi hai commosso!"!

Anna Maria Scamarda24 febbraio 2011

I figli sono il dono più bello che una madre può ricevere dalla vita. E loro hanno bisogno di sentirci come il "Porto Sicuro". Sempre aperto e pronto a ripararli dalle tempeste della vita. E se una madre non può rappresentare tutto questo, è, certo, la più grande delle sue sofferenze. L'importante è, comunque, riuscire ad offrire loro il meglio di noi stesse. Spingendo le nostre possibilità spirituali nel massimo grado possibile. Ma i genitori sono anche semplici esseri umani, soggetti a commettere errori, come tutti. E non dovrebbe essere mai troppo tardi per rivedere insieme, quando, come e perché si erano ingarbugliati alcuni nodi del meraviglioso nastro che lega, nell'amore più grande, genitori e figli. Versi bellissimi!