Oblio

Mentre le lacrime del mio peccato,
scorrono controcorrente,
senza più fondo è il vuoto,
senza pensier la mente.
La mia coscienza plana
sopra un tormentoso vento,
stropiccia l'arcobaleno,
fà d'ogni istante, evento.
Volteggiando sopra le nuvole,
percorre il tuo stesso sentiero,
che siano esse, candide e tremule
o che minacciose, si tingan di nero.
Si posa sopra il mio amore per te,
che è parte di un set. di lame,
pronte a tagliare gli eccessi,
di quello che sui bordi rimane.
Mi punti così, come l'aquila,
che dalle alte vette fissa il topo,
ne accerchia i timidi palpiti
e si avvicina con macabro gioco.
Spero solo che il talamo,
sopra il quale l'amore si piomba,
sia per te, ultimo eremo,
sia per me, unica tomba.
Poi strapperemo l'edera,
la, dove perenne l'inferno si cela,
sostituendola col fiore di loto,
che con il profumo inebria
e con trama sublime vela.
©
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