Lacrime
Fiori di cristallo
gelidi come la fitta rugiada del mattino,
rigidi come alberi
senza foglie
che aspettano la nascita di un nuovo frutto.
Nudi e soli
come la notte
senza luna, senza stelle
vuoti di vita
Ruvidi e resi sterili
dal tempo nemico
Immobili come un mimo di strada
che aspetta
il fatidico gesto
per esibirsi
agli occhi della vita.
Cieli vuoti
che si nutrono di respiri
e giochi di luce,
di aromi lontani.
Ascoltano il rumore delle onde di mari nordici
che trascinano segreti
e melodie di mondi lontani
di silenzi inascoltati
e di lunghi sentieri abbandonati.
Si distendono in terre immense
che non trovano confine.
Si aggrovigliano nell'intricata
rete dei tuoi rami.
Nelle tue terre umide di vita,
nei tuoi sottosuoli,
nelle tue ombre,
nei tuoi rifugi.
©
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo28 febbraio 2011
E si perdono, si aspettano, ancora si ritrovano in quel confine invisibile tra sogno e realtà...fermate da quel mare che li unisce negli sguardi d'orizzonte... e si aspetta qualcosa, si aspettano i giorni, si aspettano le stagioni giuste... così... immobili come un mimo di strada e lentamente vanno al loro destino... tiepide e saporite come il mare, scendono a valle nei solchi scavati dal tempo e dal loro scorrere, magari questione di un attimo, di un cambio di te, di cose che non sono da capire i perché, con tutti gli angoli e le pieghe... Sono momenti che si prendono qualcosa di te... di me... che sono in noi... respiro della tua anima... e qualcuno le chiama lacrime... Molto bella...
