Senza una meta

Mi chiesi chi fossi
viaggiando nei treni della mia mente
mentre il sole
riscaldava l'erba bagnata
violentata
dalle notti vergini
dal vento che porta con se
i pensieri che annegano nel vuoto
dei miei silenzi
avvolgendo ogni fibra del mio corpo,
le mie trame
i miei gomitoli
e i nodi del mio vivere
ma tremo e affondo
nelle gallerie della mia anima
nella mia tana.
Gelida è l'aria
e un brivido percorre
i binari del cuore.
Urla la vita
nella sua gabbia
quando il treno arriva in stazione.
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Commenti (3)
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elisabetta tegas29 marzo 2011
binari, treni e stati d'animo... la meta può apparire lontana... mai disperare... apprezzata
Splendido Leotta Michele29 marzo 2011
avvolte capita che una luce non splende come dovrebbe e i suoi deboli raggi opacano il vero splendore... come alcune vie di pensieri che adombrano tormentanto il cuore... POESIA molto bella e tanto sentita... un sentimento espresso con l'anima... poeticamente è veramente splendida nel suo triste donare... complimentissimi
Kiaraluna29 marzo 2011
Un dipanare le proprie angoscie, guardandosi in faccia nel buio delle gallerie dell'esistenza più dura, cercando tuttavia di lasciare il binario morto verso la speranza. Poesia che mi ha colpito, molto apprezzta per stile e contenuto.


