La chiamavamo principessa

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (10)
Troppa fiducia riposta in chi ha mire perverse... sono le amare conclusioni cui portano la storia di molte donne dolci e positive nella vita... Musicalità in splendidi versi, ottimamente stilati
Inizia come una favola, termina lacerando il cuore. Versi tanto dolci nella narrazione di quella splendida principessa, quanto amari nel suo orribile epilogo. Purtroppo ancor oggi la fiducia riposta in menti malvagie si spenge nel buio del cielo. Splendidamente musicale nel suo tragico contesto.
Una rosa spezzata... e con lei tutti i suoi sogni di forte impatto emotivo leggendola fà venire i brividi sulla pelle purtroppo non è una favola a lieto fine la ma la dura cruda violenta realtà
Poesia estremamente delicata pur trattando un tema forte. Purtroppo storie come questa si ripetono troppo spesso perché tanti sono gli orchi in circolazione. Opera toccante, molto apprezzata!
Ci sono coincidenze nel tema, nella tua vicenda personale e nei fatti di cronaca nera di oggi... Agghiacciante... Poesia ben scritta con un forte impatto...
Cronaca di straziante orrore, attuale allora come adesso. Versi che catturano e stordiscono nel fluire d'emozione, terribilmente bella da far rabbrividire per il dolore che trasmette.
non so come commentare uno struggende candore poetico nella sua bellezza e nella sua tristezza... un grandissimo poeta quale sei mi ha timbrato il cuore... col dolce e col dolore... infinitamente poesia meravigliosa e sentitissima
attuale troppo attuale la tua favola triste per non fare male... scritta molto bene risulta di forte impatto... comunque
viviamo ormai nell'orrore, sara yara e tante altre giovani che subiscono, mirabile poesia, la conservo
Quanto male mi han fatto questi versi, ancora tremante per gli ultimi episodi del mondo... PERCHE', PERCHE' lame lucenti spezzano vite di boccioli di rosa, MAI riuscirò a comprendere determinati episodi... e a perdonare... Bella quanto tristissima questa tua poesia i cui versi accarezzano quel volto di bimba ed oggi di Angelo









