Proporzioni Reali
Azar Rudif
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Come fiumi nell'oceano
che ignoti divengon ai mari
così ognun si vive nella vita
ignaro di sé e dell'altrui essere.
Ma un'anima incrocia un corpo
che d'innaturale unione
uomo genera e mente.
Piccola mente
d'iperbolici viaggi capace
và l'infinito a raggiungere
e in esso si sperde ove Dio
il nulla ci contende.
Ma s'innalza esso uomo a padrone
e dell'universo illuso possessore
scambia immenso per infimo
e cattedrali innalza su limo
ove s'eterna mummificato
in piramidali tombe della sua fine.
Il mio spirito s'indoma
sempre più nell'attesa.
Si aprirà la porta dell'abisso
si squarcerà la volta del cielo.
Eppure,
ignoti fiumi stanno all'oceano
come ignavi uomini stanno al mondo,
quando in esso si scorrono.
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (2)
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mario calzolaro28 febbraio 2011
stupenda; lo è -stupenda- tutta la poesia. La chiusa è formidabile: quasi un'"equazione" letteraria... un parallelo di indimenticabile suggestione. I più vivi complimenti.
Rasimaco1 marzo 2011
versi densi di significati, profondità di pensiero esplicitato in un armonico componimento in cui eleganza e ritmo si sposano... molto apprezzata.


