L'ora della morte
Michele Tropiano
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Segna forse l'ora della
morte l'orologio a lancette
che imperioso sul muro
trasuda il suo ticchettio?
come sudore sudato
faticoso movimento
d'ogni giorno sempre uguale
sempre diverso ogni secondo
terza quarta quinta sesta
ora s'arriva arrancando,
eppur non si muove ora
a che ora? Alle sette!
come i peccati capitali
e lui ora pecca d'ignavia
stando fermo alle sette:
eppur due volte al dì
l'ora esatta segnerà,
amo il mistero mistico
di questo oggetto rotto
che almeno due volte
in un giorno lungo ventiquattro ore
sicuramente funzionerà.
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (2)
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Rosy Marchettini1 marzo 2011
Poco senso in questi versi che richiamano la vita ed il suo fluire durante gli istanti battuti dall'orologio? Non direi proprio Folle? la follia è sinonimo di intelligenza! A me è piaciuta tanto
M
Mimì1 marzo 2011
Acuta osservazione: il tempo che scorre inesorabile verso il termine della vita dell'uomo: la morte. Ma per il credente verso la Vita Nuova, vita di Gioia e Felicità.La tua poesia permette riflessione profonda. Grazie e Complimenti

