I miei occhi a rime d'acqua
Francesco Giardina
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i miei occhi a rime d'acqua
si spargono sulle radici dell'universo
e lo irrorano di brezze criptate
sono sonori immusicali
decibel della fantasia
che si dissolvono
nel bordo celeste
migrano
tracimano
SI SFALDANO
in più angoli del non creato
lasciando una pellicola
sfocata e maldestra
i miei occhi
sono dei nastri
scoloriti dalla ruggine del tempo
tagliano parole
sotto
un tango di stelle
o
un frastuono ritmato
slegano ed eccitano l'immaginario
con
siepi di mirti
profumati su distese gravide
di siero illuminato
e illuminante...
...è loro serena poesia
appassire
sui rami di una nuvola passeggera...
IO
sono sottoforma di parole
legate insieme
solo
dal seme santo del buon Dio.
non poter far nient'altro
che guardarle
non poterle afferrare
o farle decrescere
in silenzio
tra i posti più veri del cuore
è il reset d'anima più puro
a cui tende con piacere
il mio piccolo
SOTTUMANO
infinito.
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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Omar Arcobaleno2 marzo 2011
poesia con grande belle immagini, piaciutissima... complimenti... un abbraccio

