Ultime fantasie

Finire, baciando le radici di un salice;
Piangete amico
che commemori la mia defunta anima.
Con braccia tese sfiori l'asimmetria
di un angelo celestino deforme,
che ci accoglie
dove i tempi rintoccano l'eterna mezzanotte.
Buio fiabesco e fiabeschi labirinti;
Qui le favole si uniscono
e ci portano in sentieri turchesi dove
giovani risate accolgono la nostra corsa
in una festa eterna di benvenuto.
Banchetti e dolci libagioni adornano un tavolo perfetto,
ove angeliche figure porgono il loro servizio.
Racchiudo nel cuore i gentili sguardi degli ospiti
e in tutta sicurezza m'addormento dicendo addio
nella frescura del mio amato salice.
©
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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