Tarocchi
artefice
di carte sviste,
di letture immerse, buio.
Peregrina corre
tra sabbie mosse,
tradita dal fato,
vola alta,
mente illusa,
ala d'Icaro
precipita sciolta.
Vuole prendere ancora
bandolo sfuggito
da mano debole;
insegue vento,
senza sosta,
l'impossibile:
or
piange il danno suo.
Quando buttato ebbe
suo destino
all'onda abisso,
non cura d'esso il caro,
pel semplice capriccio
d'una donna il rito:
gelosa a qual possesso.
Anco, allor,
che stretto all'anca
tirato avea con
l'unghia a se
e fondo sentiva immerso
tra spuma e caldo,
il suo,
e il bacio ovunque dato.
Paura che
fè paura
di dominio donna a lui.
Ora, cartante essa, e
di sogni e sfere,
passa l'ora e giorni
tastando
la di sua parvenza;
con la primitiva speme
averlo ancora stretto a sè
a regalo
averlo ancor d'amor,
senza alcun pianto.
©
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