Sortilegio
Sortilegio,
a vision di lei, senz'ombre sue,
quando a scoppiettar di luce
al giallo giorno, sole, piena,
di sè mostra facea,
...a me, qual mia;
sol poi che l'abbia in me tenuta
pel viso la bellezza e lei sognata
anco quando ch'ora al lume d'oro;
o quando averla accanto stretta,
a non scordare profilo suo
e labbra rosse piene
a leggero tocco d'accentuo,
d'arte, aver di mano dato;
pel suo profumar mie nari,
a rafforzare amore.
Sogno dir di lei
la sua figura ovunque:
busto, seni, collo, occhi;
diritta all'arti, mia gran vision,
quand'io le sue carni amai,
e lei con me dono farsi tutta.
Or che non trovo più
la cara donna,
per l'ossessione resa,
non petto batto
ma l'amerei
ad ogni modo e
tutte le mie forze,
ancora, più:
dimentico la sorte
ch’or m’attende.
©
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