Nell'onda che graffia la carne
Nel tacito sguardo di pelle
scivola sinuosa la voglia
plasmando la curva dei fianchi
in umidi respiri accesi;
nell'ansito che lieve inarca
il delta d'approdo cercato
rivesti con turgido fiato
timone di rotte segnate;
mani a sgualcire il desiderio
nell'onda che graffia la carne
in palpiti frementi schiudi
contando vene in contrazione;
nell'apnea di un ghermire l'aria
rubi consonanti nel vento
- è ponte a lambire petali -
rugiada di miele vincendo;
è un volo che spettina labbra
nel rorido cielo rosato,
è amore che annulla orizzonti
in mute vocali gridando.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!