Gabbiano
Carla Fortebracci
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Son lì che ti guardo sull'orizzonte della vita
ti vedo volar via sparire lontano
tuffarti negli immensi orizzonti
nelle azzurre distese di mare
Distendere le tue ali al cielo
volteggiare nell'aria senza remore
per poter esser felice d'esistere
per poi gustare il senso della solitudine
Vuoi carpir le tue prede a colpo sicuro
inzupparti nelle spumeggianti onde
poter esser sicuro di andare lontano
arrivare volando al confine del mondo
Esser libero di morire annegato
provar sensazioni assolute di pace
...per poi tornar da me
e schiuder le tue ali sul mio viso
Cercar sul mio corpo il tuo cibo
per poi accasciarti stanco al mio fianco
ma pronto di nuovo a volare
per poi chissà tornare sulla mia spalla
Aspettando con me
al confine del mare
...che venga domani.
©
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L'autore
Carla Fortebracci
Mi interesso da molti anni di tutto ciò che riguarda il paranormale e che apparentemente non ha una spiegazione logica. "Non esistono certezze assolute, laddove non si trovano spiegazioni logiche o viceversa". I Greci chiamavano “Poiésis “ l’arte del creare, l’arte del comporre specialmente in versi, rappresentand
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