Parabola d'amore

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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E quella foglia ancora sul ramo non canta più, ha dimenticato i suoni dell'amore o forse più semplicemente aspetta che quel sole torni a scaldare il suo cuore, forse non è ancora morto quell'uccello sul ramo, aspetta solo un po' più calore per tornare a cinguettare.
la chiusa è terribile!... ma tutta la poesia ha un taglio che ferisce... è di ghiaccio questa tua riflessione... ma sicuramente ci si può riconoscere... certo è solo un passaggio e tra un po' verrà la primavera... verrà?... forse!...cià*
dolorosi versi ...sensazioni e pensieri di grande malinconia, un triste veder vita... apprezzata e piaciuta moltissimo.
Sensazioni gelide d'un connubio forse passato che in qualche modo ha lasciato profondo risentimento e nel suo riprendere vita ha ancora attimi ruvidi che non spengono il livore...
speriamo di un sole che torni a scaldare quel ramo d'emozioni su cui non vola più l'amore... cosi' l'ho interpretata ed apprezzata pino... molto bella
Pur essendo molto dura la trovo molto bella... incipit e chiusura strabelli!
poesia che rivela un forte dolore dell'animo, il nocciolo è in quel verso che assimila la voce dell'amata alla foglia morta, bellissima, complimenti
versi di una tristezza profonda, direi di dolore, forse un momento di gelo che attende il tepore di una nuova primavera.
molto triste e mi emoziona profondamente dal primo verso alla chiusa di forte struggente impatto, poesia di elevato spessore








