Nella notte

Aprii la finestra
respirai l'aroma di viola del silenzio
e abbandonando il corpo
oscillai nel vortice dell'universo,
un salto all'indietro
per sentire ancora una volta
il sangue che scoppia dentro le vene
un salto all'indietro
nell'abisso
che non trova mai
il giusto spazio
lasciai che la notte risvegliasse
i segreti del mondo
lasciandomi cullare dal calore dell'eterno
dal suono dell'eco di rumori
e umori primordiali.
Bella notte senza uomini
bella notte sazia di solitudine,
tante volte proprio in questo spazio
avrei voluto fuggire
nella notte lontana dalle ombre
dove l'anima ritrovava la sua forma
e la carne dilaniata si cicatrizzava
chiusi la finestra
uscii fuori dall'ombra
e ogni cosa ritornò in se stessa
©
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