L'eterno ritorno della mucca
I'll give it a try
mi dicevo quieto
come una mucca
quando fa scuro
dietro al suo culo.
Quegli spari d'occhi
incostanti, marini
quella pelle che non so
quel muoversi per esser presa
e la borsetta solita
ma gradita
piena di ammicchi
funi fili
grigi scuri
vuota dell'immediato
immolato al fuoco lento.
Dico - mi basta tutto questo!
mi tuffo cieco
nel flusso incerto.
Poi i cento campanelli
l'odore acre del ricorso
la conta delle date
invece che flusso
era un ritorno
che spezzo allora
prima che diventi eterno.
Rigurgito l'erbetta masticata
svesto la pezzatura ovina
mi faccio toro invece
per la prossima mattina.
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Commenti (4)
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Amara20 marzo 2011
...direi che testo e nick... sembrano fatti l'uno per l'altro... ^^ è un bel presentarsi... si... parole belle... armoniose e inquiete...
alessandro mazzeo21 marzo 2011
Psichedelica... Syd Barrett ne andrebbe orgoglioso... un ottimo esordio, complimenti!
Antonio Biancolillo21 marzo 2011
Versi di grande fattura poetica... lessico importante e ricercato... Nel tutto... mi rimane impressa la chiusa... Molto apprezzata...
Pino Penny4 maggio 2011
ti terrò d'occhio( per quel che vale) mi pare il ritorno del grande Fratello ed altri ed altre che purtroppo non pubblicano per ora. Ma che avevano la stessa metodica narrante. complimentonioni!



