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Riflessioni 24 marzo 2011 · lettura 1 min · 2353 letture

Giornata nera

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Non v'è sutura né filo né ago che possa bucare ricucire lo strappo come rumore di unghie su lavagna Non v'è cerotto né carezza né tenero abbraccio in questo momento la corda del piano s'è spezzata E nel suo rotolio d'echi di dolore il ciottolo cade dalla collina faticosamente conquistata Rinunzio per ora agli appetiti mondani e mi rifugio da vero codardo nel fango della commiserazione Mi beo delle pacche sulle spalle sapendo conscio che sto perdendo tempo.
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (5)

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malaluna24 marzo 2011

non servono macumbe né magie nere, ma una razio attenta e perseverando forse anche le pacche sulle spalle serviranno.

Laura Sensoli24 marzo 2011

Purtroppo le giornate nere ci sono e tu le hai analizzate attentamente. Sublime analisi ma dopo il nero arriva il sereno (speriamo!). Molto piaciuta. Complimenti!

incisiva, vera e sentita . molto riflessiva ed introspettiva con un gusto di modernità che piace molto.

Vilma25 marzo 2011

potente ed incisivo questo tuo sentire... piaciuta veramente tanto

Silvia De Angelis25 marzo 2011

Forse l'andamento della giornata si vede sin dal primo mattino e quando si inizia malamente il prosieguo sembra andare peggio... Bella poesia