Costretti a zoppicare....
Capita a volte
Che la vita ci obbliga
A tornare indietro.
ci costringe a zoppicare
E quindi andare piano....
Zoppicando riesco a pensare
Riesco a trovare la mia dimensione
Ad entrare in me stesso
Dalla porta principale
Mi accorgo di tutto intorno
Ogni piccolo istante
Che mi vive addosso
Ogni piccola particella
Che sbatte sul mio viso
Sono costretto
A dover analizzare
Dove metto i piedi e perché
Capisco cosa significa
Il mondo nel suo attimo secondo
Il vento che ti taglia il viso
Non lo puoi evitare girandoti
Perchè zoppicando cadresti,
e riesci a sentirti vivo
senti la vita addosso, dentro.
La pioggia che ti prende all'improvviso
Non la puoi asciugare
I capelli che si bagnano
Non puoi toglierli davanti agli occhi
Le mani sono impegnate
E ti accorgi quanto è bello
Sentir la pioggia che inizia piano
E poi ti scorre sulla schiena
E questo lo puoi avere
Senza dover dare nulla al mondo
Solo un po' del tuo tempo
©
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Commenti (2)
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I
Il Crudo15 settembre 2006
una visione profonda della realtà. la poesia avrebbe bisogno forse di scorrere in maniera + armoniosa. cmq molto interessante.
Maurizio Spaccasassi15 settembre 2006
Sono d'accordo con te.Dopo una grossa batosta tutto può cambiare attorno a noi.una delle mei vecchie poesie a cui sono molto legato s'intitola ”non aspettare”l'ho scritta dopo esser scampato ad un brutto incidente sul lavoro, mette in evidenza tutti quei valori che prima non riuscivo a vedere perché correvo troppo.
