Appassita
Mi duole augurarti la morte
sei fanatica di acre odore di inerzia.
Brucio il passato
calco fogliame odoroso
E non ho ancora seppellito
quel che sei stata per me.
Odio profondo e amore in superficie
Sei per me prostituta di vita.
Non ho tentazioni ultime ormai
vivo se solo mi distruggo
e volgo a te le mie preghiere
nera ape regina.
Sentivo l'urlo morto
della grande roccia sommessa
ora aguzza tremante tra mani obsolete.
Non sei forte non ora
assassino dei miei giocondi sogni
e linciatore del mio primordiale pianto.
Bocche di porpora
si son saziate con il mio orgoglio.
Sono nuda
spoglia di ogni cosa.
Gioia apparente
sporca di noia abbandonata.
Schifo ed orrore han provato per me
sotterrando vive le mie forze.
Vado a letto dove il mondo si espande
e la mente si racchiude
rimbocco lenzuola fatte di terra
sotterro amara vendetta
appassita nel calore di te.
©
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