Rosso

Rosso,
passeggio tra i corridoio
posata sui corrimano
mi posseggo bollente.
Rosso io vedo
rosso io sento.
Piedi miei son ch’avanzano
ti sfiorano un po’
lui sale progredisce.
Sei pronto!
Il corpo ch’io gestisco
piano appiattisco
un buco ho riempito
quel che donna mi rende.
Morbida sensazione
e duro m’accoltella.
Non star fermo,
degenerami semplice tortura.
La bocca s’apre
latte bollente ingurgita poi,
sanguinolenta la morbidità,
spaziosa la castità
...ch’io non sento!
E poi Rosso,
gocciola pianto.
©
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