Abbandono
Antonio Cagnazzo
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Erano i giorni, per sempre andati ormai,
che la mia altezza non superava i fiori
e la mia casa era senza colori;
come un mela sotto le fronde folte
sentivo il sole, calor di madre terra.
Beato, appeso ad un picciol di carne
smisi ben presto, ahimè, di esser mela
già colorito e tondo p'esser colto;
oh, mai pensai che quel morso di chela
lo avrei portato come sfregio in volto!
E brucia ancora di strazio d'abbandono.
Così mi chiedo se mai potrò trovare
carezza o bacio o il darsi tutto in dono
che mi guarisca da questa malattia
quando chi amo, per sempre è andato via.
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L'autore
Antonio Cagnazzo
Commenti (1)
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Marisol5827 marzo 2011
In splendidi versi è espresso tutto il dolore provato per la persona amata che abbandona l'altro che ancora, nonostante tutto, l'ama e altro non desidera se non che ritorni. Profonda e bellissima poesia.

