Il peccato
Dolce mistero dell'anima umana,
sentiero profondo dal
battito ameno, scossone violento
dal tacito lavorio,
abbatti incessante la turgida
umana ingiustizia
ed infetti, gioioso, l'acerrimo
angolo del ruvido
petto, macchiando penoso l'atroce
tramestio violento
del sordido folle lamento del mio
più intimo rivale,
che saccheggia e devasta l'ardente e
pio deserto fiorito.
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Commenti (1)
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Francesco Giardina29 marzo 2011
grande poesia... apprezzato molto lo stile e la misura dei versi... aulica lirica che brilla di luce retrò. i miei più vivi complimenti
