Il dado è tratto o... dis- tratto?
Fabbricherai i tuoi sogni
dietro il cielo
nascosto sotto il soldo d'una fata
col sorriso ed il pianto
di chi ha visto
le cose poco e troppo vagheggiate
Sulle solenni storie e le facete
amerai stare a far
tiro di somme
Avrai nel tuo taschino l'infinito
che mai vedesti all'oltre
del tuo derma
Dagli azzimi stantii forgerai clave
e sarai giocoliere ormai sanato
Sui mari appoggerai pezzi di vita
per lacrimar di dolce uggia passata
Ma tra il sorriso e il pianto
è presto detto
ti tenderà la mano il mai pensato
T'accorgerai di un fiore sull'altare
e d'un viandante in più
che t'ha cercato
©
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L'autore
Melarea
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