Senza veli
Non mi contare tra gli astri misteriosi
Sono anch’io nei regimi palustri di un luogo inabitabile
come te, come tutti
E respiro malaria per la forza del dopo
- Una punta d’arsenico ogni ventiquattrore
che ci vorrà leoni al dischiudersi dell'uovo -
Disegnami, se vuoi, figlia dell’anno zero
come dama ritratta ad un tiro di schioppo
dal poeta caduco
Pirografa, se vuoi, le mie iniziali in carattere comics
sul portasigarette
per celebrare i giorni che ti regaleranno
la stessa gloria di un pesciolino rosso nell’acquario
E passami del sale
- se te ne avanza -
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L'autore
Melarea
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