Pace

Sospiro nel vento,
alito di vita,
lacrima sottile,
persa nella pioggia
passi veloci,
confusi nella folla,
celo il mio dolore
nel quotidiano torpore.
Passi nel fango
insudiciano il mondo,
lenti sprofondano
nel viscido terreno,
sporco e brutture
non posso cancellare
Ortiche graffiano
la mie pelle nuda,
bianca carnagione
striata dal sangue,
rifletto il mio volto
nello sporco pantano,
di un mondo macchiato.
Chiaro e scuro oro
animan il mondo,
lame d'acciaio
feriscono il cuore,
strappan la vita,
donano sol morte.
Bianchi sorrisi
falsi e infangati,
spingono in un abisso
di paura e dolore,
mani gentili
d'improvviso, ora, artigli,
squarcian la vita,
candida e pulita,
occhi profondi,
sinceri, di bambino
innocenza infinita,
esprimon desiderio,
di vita pulita,
dove crescere e giocare.
Piango stasera
lacrime amare,
pace nel mondo
voglio solo ascoltare.
©
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L'autore
Sonia Consolo Giaccotto
Nata nel 1969, sin dall’adolescenza, ha mostrato una decisa predilezione per gli studi umanistici: ciò ha determinato una formazione di studi classici, fino al conseguimento della laurea in giurisprudenza con 110 e lode. Scrivere, sia in prosa sia in versi, ha rappresentato, da sempre, per l’autrice un modo per guarda
Commenti (2)
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Silvia Cingolani1 aprile 2011
dove cercare la pace se non negli occhi di un bambino?? Bella riflessione, complimenti
Antonio Biancolillo16 aprile 2011
Bella la tua riflessione... speranza di tutti la tua chiusa... la musica che si vuole sempre ascoltare... Molto bella...
