La cosa più triste non siamo noi
Quello che passa non è il tempo
e chi resta non è nessuno.
Siamo tutti morti appena nati.
Poi facciamo un sogno.
Dio è una cosa che abbandona.
L'unica cosa che può.
Dio.
Dio è una cosa
che non può
nemmeno piangere.
E noi siamo quelle lacrime.
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Commenti (2)
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Amara30 marzo 2011
...un pensiero in cui entrare non mi è facile... ma ne pecepisco comunque un senso di inconsistenza... o forse... di quella leggera del sogno... in cui si vive con un'intensità troppo plumbea... considerando l'inesistenza dell'essere... - dovrò tornare a leggere e rileggere... e sono certa che troverò altro... che verrà dalle parole... o da me... come in ogni tua bella poesia...
S
Silvia Cingolani31 marzo 2011
ma se siamo tutti morti appena nati, che senso ha la vita? A volte è meglio non farsele certe domande, ma se uno se le fà, come si risponde? Che la vita è una sfiga continua? No, è troppo triste... cmq la tua poesia mi è piaciuta, perché è stata una bella provocazione. Grazie e .
