Ho visto un'Italia

Ho visto un'Italia immobile,
ripiegata sul proprio passato
che stenta a percorrere l'impervio
sentiero del domani.
Ho visto un'Italia stanca,
di figli neonati già vecchi
nel loro doloroso ingresso
alla vita.
Ho visto un'Italia meschina,
di furbetti senza scrupoli
insensibili al male dilagante
che sempre più attanaglia
questo povero stivale logoro
e pieno di toppe che arranca,
impietrito dalla decadenza
dei valori.
Ho visto un'Italia divisa,
spaccata nel cuore, che sanguina
e si dispera, che rinnega
il glorioso passato del prepotente
Impero Romano e del fiorente
Rinascimento delle arti,
solida base del mondo moderno;
un'Italia, ahimè, che in fondo
all'anima non ha mai perso
il fascino della divisione e della
rivalità. Un'Italia in perenne
lotta contro se stessa, incapace di
conciliarsi con il proprio passato.
Ho visto un'Italia capace di
generare la cultura che domina
il mondo da millenni e
un'Italia che ride di questa
cultura, pronta solo a sfruttare
le debolezze del prossimo.
Svegliati Italia, destati dal torpore
ignobile dei bassi profitti, cancri
nocivi al bene comune, e torna
a splendere dei meravigliosi
fasti di uomini sapienti che
guidarono l'umanità con il
loro genio e la loro profonda
sensibilità.
Torna a pensare il passato come
varco luminoso del domani, per
riscattare il nobile sacrificio di coloro
che hanno creato si tanta sublimità.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale2 aprile 2011
Una poesia sincera che rispecchia la nostra drammatica realtà. Hai ragione, l'Italia non soltanto è immobile ma (in questo ultimo periodo) è addirittura peggiorata. Anch'io, come te, spero in un risveglio della nostra bella Italia che per secoli è stata culla di arte e di cultura. E adesso? Siamo alla deriva e... speriamo bene. Hai saputo esprimere in versi il "disagio" italiano odierno.
