Auschwitz Birkenau

Suona il violino
ubriaco di dolore
tra le strade fredde di Auschwitz.
Anime risucchiate dall'odio
marciano traballanti
con le ossa dei piedi scorticati;
un solo lamento, tanti cuori spolpati,
un solo suono, metallico,
freddo,
e poi... l'inferno.
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Commenti (2)
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Rita Verrocchio4 aprile 2011
Versi molto belli che invitano ad una profonda riflessione in un momento particolare del nostro tempo dove scivolare nella trappola del razzismo è facilissimo. Invito chiunque non l'avesse già fatto a recarsi in Polonia per visitare i luoghi dello sterminio... per poi meditare. Grazie per il tema trattato e per la bella poesia.
Marina Pacifici4 aprile 2011
Versi crudi, dolorosi, che evocano l'immane tragedia della Shoah. Molto emozionante, profonda e condivisa.
