Storie da raccontare
Michele Tropiano
139 poesie pubblicate
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Dicono che non si è veramente fregati
fin quando hai una storia da raccontare:
andatelo a raccontar ai vostri nonni
che senza pietà abbandonate negli ospizi
muti e intrisi di silenzi e false serenità,
loro avranno mille e poi cento storie
da favellar ma i loro personaggi restano
in silenzio aspettando solo di salvarsi
sul palco senza pubblico e senz'applausi.
In quelle case di riposo e d'eterno riposo
le stanze tacciono di miti e leggende che
lente si confondono nelle memorie tarde
di color che non s'arrendono alla morte
ancora e ancora stanno in attesa della fine
e dei parenti o di una voce vera amica
che presti orecchio attento a quelle storie.
Alcuni di loro non le ricordan nemmeno
tutte quelle loro avventure fantastiche
della loro vita andata ormai al traguardo
perse nel vento veloce e nella buia pioggia
che batte sui vetri di una finestra severa
come l'età che dura avanza rapida e spedita
come lepre che fugge dal suo cacciatore
(così forse recita una di quelle storie perdute)
mentre 'l sonno languido della vita li ammanta
preparandoli all'ultimo saluto col mondo.
©
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (2)
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Pino Penny5 aprile 2011
Un groppo in gola al pensar mio padre, novantenne e solo. Mentre le sue storie che nessuno più ascoltava lo accompagnavano al campo santo.
v
veronica de tommaso5 aprile 2011
terribilmente doloroso e vero, quello che scrivi... provoca una grande sofferenza e fa pensare con paura anche al proprio futuro. rendi bene il senso di angoscia, di desolazione, di abbandono, di grande solitudine... ps: io non avrei troncato "raccontar" e "favellar".

