Cantami
Madre mia di fiero coraggio
la parola insegnami
Agli stessi ginocchi vengo
tuoi perduti nel gesto
Che fu un solo silenzio
fu tuo il ricordo e la pena
Come fosse allora madre prendimi
non esser stanca e cantami
della tua vita fosca
dei tuoi molti amori
Tu cristiana in fede
e nel cuore pagana perdonami
Da quel tuo grembo informe
dai seni tuoi cadenti
e dal tuo immenso sguardo
implacabile d'amore
vengo ad imparare indegna
tutto quello che
c'è da sapere
©
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Commenti (5)
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s
senzamaninbicicletta8 aprile 2011
non mi piace la prima duina (non è necessaria e appesantisce). per il resto è una stupenda poesia, proprio brava e meritevole d'applauso. Complimenti
In Venere veritas8 aprile 2011
sa di una canzone di quelle del medioevo, quelle lunghe lunghe e pesanti, che ritronavano a lungo come nenie sugli stessi punti con ridondanze... l'ho trovata malinconica... molto, color lavanda.
mario calzolaro8 aprile 2011
si tratta di un originalissimo e particolare omaggio alla grande Merini che ho trovato molto apprezzabile
Alexis8 aprile 2011
Sì, è lei, è proprio lei. La adoro. Bellissima dedica.
L
Laura Di Vincenzo10 aprile 2011
Una bella preghiera rivolta ad una grande che ha lasciato il segno in tutti noi, stupenda.


