Tristesse
Carla Fortebracci
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Aleggio sulle note di questa melodia,
mi lascio da lei trasportare,
tra le nuvole vorrei fluttuare,
prigioniera dell’oscura valle.
Vago confusa in un bosco,
ti vedo.
Sei a un passo da me,
irraggiungibile.
Colma d’angoscia è l’anima.
Andai via senza salutarti,
ponendo la parola fine su di noi,
fu vile il mio gesto scellerato,
che addusse lutto e lagrime infinite.
In ogni palpito bramo i tuoi pensieri,
affiora dai meandri Il tuo bel viso,
accolgo la tua mano tra la mia
ed infine, ancora siamo insieme.
Rapita volgo lo sguardo all’orizzonte,
avverto la tua essenza ancora in me,
l’un l’altro siam vicini eppur lontani,
nell’immensa tristezza dell’esser soli.
Spero torni nuovamente l’aurora
a rischiarare i miei incerti passi,
illuminando il mio buio cammino
affinché possa un dì ritrovarti.
Addio amore addio.
©
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L'autore
Carla Fortebracci
Mi interesso da molti anni di tutto ciò che riguarda il paranormale e che apparentemente non ha una spiegazione logica. "Non esistono certezze assolute, laddove non si trovano spiegazioni logiche o viceversa". I Greci chiamavano “Poiésis “ l’arte del creare, l’arte del comporre specialmente in versi, rappresentand
Commenti (2)
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Fiammetta Campione11 aprile 2011
Davvero commoventi questi versi e dolorosi pur nella loro speranza.
C
Citarei Loretta Margherita11 aprile 2011
mi hai profondamente commosso, ti abbraccio forte forte... un grande amore è eterno. bellissima

