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Introspezione 9 aprile 2011 · lettura 2 min · 1971 letture

Versa vino, amico mio!

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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Ora bisogna bere per dimenticare le cose che non vogliamo portare sulle spalle come pesanti fardelli orpelli artificiosi d'una triste vita: versa intanto un po' di lieto vino sui nostri mesti pensieri stanchi di battere come chiodi in testa rimbombando ogni giorno di più come bomba o granata o rosso è il sangue che copioso sprizza da tutti i pori come la felicità che deve sprizzare e schizzare da questo calice di vino divino sacro a quelle divinità dell'oblio che nessuno in chiesa prega mai. Ogni cosa che so ed ho sempre saputo voglio dimenticarla insieme a te amico mio che non sai nulla di me: t'ho trovato in riva ad un fiume sporco e trasandato senz'anima quasi con una bottiglia di vino rubato forse in qualche ristorante di periferia, io ho portato il bicchiere e tu versa amico mio che non sai nulla della vita. Io ho da dimenticare ciò c'ho imparato ciò che mai avrei voluto sapere sul mondo infame che tutti noi assedia ogni giorno, ma tu versa tu che non sai nulla di me e ci ubriacheremo in riva al nostro fiume insieme cantando canzoni senza senso come questa vita da cui voglio estraniarmi con un estraneo come te che è estraneo ad ogni verità che l'esistenza sa bene celare in fondo agli oceani immensi e pesanti come tutte le cose che ora voglio sopire in fondo al mio animo ch'aspetta la morte.
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" Nunc est bibendum" (Horatio, Carmina I, 37) anche se in realtà la citazione c'entra poco

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Michele Tropiano
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Commenti (2)

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attratto dal titolo ho dedotto lo splendore e di guida morbida ho centrato... lo stupendo ...immortalando l'essenza che poesia brillantemente contiene... e si fantastico POETA e di pensiero che del vino accoglie il fantastico mistero... offuscando quel sapere che in fondo in fondo ci fa bere... se posso una ovazione dal mio semplice cuore...è MERAVIGLIOSA

M
Moreno Tonioni16 aprile 2011

Il Tropiano seppur giovanissimo possiede rare capacità linguistiche. Senza dubbio questa conoscenza è il frutto di un'attento e meticoloso studio del linguaggio nelle più varie sfumature. Questa lirica di Michele è perfetta nella forma e amabilmente accompagnata con musica squisita. In tutta questa perfezione un qualcosa stona e frena... Questi algidi e misurati scritti peccano nella mancanza di cuore... Vorrei leggere questo autore più libero e sciolto... un suggerimento; la prossimavolta che scrivi di "vino"... sorseggiane qualche bicchiere nella stesura del testo e libera il calore dei tuoi sentimenti... conosci certo Bukowski ... entra nel suo meraviglioso libero essere.