L'involuzione della scienza: l'inferno

Urla, agghiaccianti,
di paura tremanti,
esplosioni, lontane,
improvvise stamane,
squarciano il cielo,
salvezza, io anelo.
L'inferno tutto cinge,
di rosso, ora, tinge,
vorrei tanto fuggire,
non riesco a reagire.
Immobile, resto,
il cielo funesto
guardo.
In silenzio, piango,
tutto ormai è fango.
Lingue di fuoco,
d'abisso luogo,
si ciban, ingorde,
di tutti i ricordi.
Vita finita,
di sol mali, gremita,
niente, più nasce,
ora solo morte,
triste sorte,
di bimbi, ignari,
dei loro sicari,
giocan allegri,
in mezzo alle tigri.
Terribil boato,
li ha, ora, assordati.
Occhi, ingenui,
d'improvviso individui,
mentre dardi volano
e il cielo annuvolano.
Catastrofe immonda,
tutto circonda,
la mente dell'uomo,
purtroppo, indomo
freni non usa
e per cio', abusa
©
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L'autore
Sonia Consolo Giaccotto
Nata nel 1969, sin dall’adolescenza, ha mostrato una decisa predilezione per gli studi umanistici: ciò ha determinato una formazione di studi classici, fino al conseguimento della laurea in giurisprudenza con 110 e lode. Scrivere, sia in prosa sia in versi, ha rappresentato, da sempre, per l’autrice un modo per guarda
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