Fate voi
Cosa imparo, cosa insegno,
come guardo al mondo giusto,
ai bimbi, ai vecchi,
con che gusto?
E' la mia sete di sapere,
contro l'utilitarismo
che rende l'umile
ostaggio del suo simile.
Vivo in regole da rispettare ma,
mai ossequi al potere,
ai libri, alle parole, alle primevisoni;
un Maya d'illusioni.
Mi volgo indietro ai millenni,
ai profeti assassinati, arricchiti,
per liberare chi senza libero lo è
sin dai tempi antichi.
Soffio libertà più forte dei venti;
e nel sé libertario che più forti siam di loro,
li riconosco:
maggioranza incastonata d'oro.
Cade sangue sul lavoro schiavo;
nobilita il sudore mio e soldi miei,
e dire mai capo grazie di ché?
sei niente come me.
Considero i miei dubbi rabbia ed
ingenuità,
l'anarchia è mia per
il resto fate voi.
©
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