Aureo
Mutazioni intransigenti come un gancio al cuore.
Tradito dal suo madido sguardo,
simbolo della bellezza androgina,
la tua sinapsi, devastazione dell'anima sarcastica,
manipola la mia poesia
con la sua presenza-assenza.
Collera! Linfa vitale per la mia fotosintesi,
amniotica tela, atmosferico ricordo.
Odori d'infanzia rubata, giardini devastati,
fragore di orfani nuovi.
Dove hai imparato la tua bellezza?
Tutto quel che rimane, sterilità ebbra.
©
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Commenti (1)
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A
Angeloantico22 settembre 2006
mi piace molto questa tua poesia, è graffiante, quasi lacerante, ma bella, davvero bella,