La serenità dell'imbecille (La Fede

Magnolia superstiziosa all'imbrunire avida,
ingorda! Principessa relativa del Dubbio,
cara mi sei (a malincuore) e sacra mentre ti sgrano puntuale
a mò di rosario, gravida ortodossia e scaramantica
Con un pugno d'Assoluti mi giocherei le opportunità
dell'Intelligenza, raccontatevela voi questa ricca scelta!
L'uomo più comprende e meno sorride, più nodi risolve
più scaccia il sereno! Ah, misero è l'uomo dai troppi pensieri
Ah, maledetto alcool infinitamente equivocabile, Nulla,
non mi plachi! Non disseti! Bella mia locandiera loquace,
mi basteranno tre spesse ore di autostimabile regressione,
l'alba tragica dell'estate lo sa, mi aiuterà a non vaneggiare!
Poeta, perchè? Mi penso bolgia evocativamente lugubre
d'eresie e belle parole, forse adesso è davvero cosi, venduto!
è ora che io marcisca! Voi, Dio dell'Esodo e Satana della ribellione,
primogeniti e intrinsechi nel mestiere vostro, mi dite forse il contrario?
Qualsiasi fede mi è estranea viscera e organo non mio,
purtroppo! Ah, che serena cecità mi avvolgerebbe il capo,
il velo di Maria come familiare focolare mi salverebbe la giornata!
Amico lettore, comprendi il mio ottimo male o gioisciti della tua stoltezza!
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (2)
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maurizio di benedetto15 aprile 2011
Ci si affida, per debolezza, ad una qualche fede. Una fede che possa occupare i nostri pensieri. Una serena cecità che avvolge il capo... Davvero interessante!
malaluna15 aprile 2011
credo che basterebbe umilmente riconoscere la nostra estrema pochezza, per vedere e cogliere tutto intorno la bellezza che ci sovrasta e gioire anche del dolore, con calma

