Mandate del bacio
Federico Montanari
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Il giorno se n'è andato
e la notte ha il suo testamento di stelle.
La sera che turba
mi ha fatto i conti in tasca
come le festività comandate;
i miei occhi sono poveri di guance sognate.
Nella mente un bacio
come una mandata di chiave
nel noi.
Sono giunto a temere i treni
così ricolmi
di dolci ricordi osteggianti.
Ciò che mi manca è ciò che ho
è ciò che nel cuore vive
nel suo bosco setoso
ma all'aria aperta più mi sfugge.
Io aspetto un brillio d'ideale
per lasciarmi
in un'eclissi d'attenzione.
Lontano, il rumore d'un bacio
come una mandata di chiave
nell'intimità.
Così lontano.
Troppo lontano!
©
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L'autore
Federico Montanari
Sono nato nel dicembre 83' anticipando di 3 mesi. 2 mesi d'incubatrice in pericolo di vita fanno dire alla psicologia che in me l'ombra della morte è più allungata nelle percezioni, o che la mia sensibilità o istinto di vita ne siano profondamente spronati. Alla laurea in filosofia e con studi di psicologia, la mia vis
Commenti (1)
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Anna Grazia Di Martino4 agosto 2011
Splendida lirica, quanta emozione profusa nello scriverla e quanta ne traspare, giungendo viva e intatta a noi che ti leggiamo.

