Olio su tela
Luigi Di Landro
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Lascialo stare,
il mare...
Che si nasconde lì sotto la sabbia
dei passi.
Non lascia segni
il piede...
Che accarezza sì lieve la riva
del sale.
Scrivilo bene
l'odore...
Che ti rilascia veloce la vita
d'un tempo.
Dal profilo dei monti
alle spighe di grano:
l'aria riempie
l'invisibile soffio
tra storie di stelle
e raggi d'azzurro
nel timido vuoto
che noi riviviamo:
gridaci dentro
e forte quel Nome,
ch'al ricordo risuona
e tuona lontano:
una Nota diventa
e ti tende la mano!
©
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L'autore
Luigi Di Landro
Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e
Commenti (1)
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Michele Tropiano18 maggio 2011
Devo ammettere che questa è davvero molto molto ben scritta. Senza leggere la tua nota (giuro, le prime tre strofe mi avevano già dato musicalmente l'impressione di queste onde che vanno e che vengono: il verso breve e lungo intrecciato, il mare, il piede, il sale, l'odore... bellissime scelte! Il resto anche molto musicale e belle immagini. complimenti uno stile impeccabile e allo stesso originale.

