Dolcezza lunatica

E' l'estratto ad un richiamo
ad un arido vigliacco
Ed i mesi sboccati
ad attendere nessuno.
Il nascondiglio elettronico
dietro cui ti difendi
fa di te un lemme codardo
solo per fuggire al duro sillabare
che stanca ti dissi.
Giorni lenti, mogi, gialli
A sognare un futuro che vorrei
E il presente che non ho.
Lo specchio a cui mi miravo
Era il mio segreto confidente
Molteplici risposte mi ha svelato.
Bruciavo nevrosi nello spento camino
Dolcezza lunatica
Che piano se ne sta andando.
Spolvero la ghiaia
Libero monti dal mio cassetto.
Piano scompari
Dal tuo vecchio restare.
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Commenti (1)
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Gerardo Novi23 aprile 2011
mi incuriosisce "il nascondiglio elettronico... dietrocui ti difendi... fa di te un lemme codardo"potremmodiscuterne per ore... ma il mio pensiero è planato su (e non so il perchè) una delusione via sms... questo è il mio pensiero
