Poète Maudit
Michele Tropiano
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Forse dovremmo vergognarci
di rovesciare su d'un foglio
ogni nostra pseudosofferenza
come vomito d'un ubriaco
che in estasi etilica chiacchiera
dei grandi problemi della vita
come un filosofo mascherato
da santone che dispensa consigli
come una sacra scrittura antica
d'una strana religione in declino,
dovremmo vergognarci mentre
c'è gente che soffre davvero
in silenzio vomitando l'anima
(e l'anima sola perché non ha cibo)
vedendo sbocciare i fiori del male (1)
lungo la strada erta e scoscesa,
mentre noi in poltrona scriviamo
frenetici in preda ad un'afflizione
fittizia e forse anche immaginaria
non come la tavola imbandita
che c'aspetta ansiosa in cucina:
ma del resto poco m'importa
io sono un poeta maledetto
o come qualcuno anche dice
io sono un maledetto poeta.
(1) I fiori del male è il titolo di una raccolta poetica di Baudelaire.
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (3)
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C
Citarei Loretta Margherita26 aprile 2011
bella poesia, originale l'accostamento con Baudelaire, condivise le riflessioni espresse, complimenti
M
Mistral30 aprile 2011
Ottimo stile e belle le immagini che ricordano il senso di malessere di tanti che non fanno nulla per cambiare il mondo,(come IO) ma sanno solo chiacchierare
Alpha Scapigliata14 maggio 2011
Argomento molto interessante e sviluppato con grande maestria. ...E paradossalmente l'umiltà che traspare dai tuoi versi non è che un mezzo per raggiungere la tua auto- immagine da genio che t'è tanto cara. Sei disposto a chinar la testa pur di farti elogiore ulteriormente. o sbaglio? Mi dai l'impressione di essere un poeta consapevole della propria bravura ed allo stesso tempo compiancente della propria superbia camuffata con "pseudo"umiltà:

