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Riflessioni 24 aprile 2011 · lettura 1 min · 1414 letture

Poète Maudit

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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Forse dovremmo vergognarci di rovesciare su d'un foglio ogni nostra pseudosofferenza come vomito d'un ubriaco che in estasi etilica chiacchiera dei grandi problemi della vita come un filosofo mascherato da santone che dispensa consigli come una sacra scrittura antica d'una strana religione in declino, dovremmo vergognarci mentre c'è gente che soffre davvero in silenzio vomitando l'anima (e l'anima sola perché non ha cibo) vedendo sbocciare i fiori del male (1) lungo la strada erta e scoscesa, mentre noi in poltrona scriviamo frenetici in preda ad un'afflizione fittizia e forse anche immaginaria non come la tavola imbandita che c'aspetta ansiosa in cucina: ma del resto poco m'importa io sono un poeta maledetto o come qualcuno anche dice io sono un maledetto poeta. (1) I fiori del male è il titolo di una raccolta poetica di Baudelaire.
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Nell'immagine: Charles Baudelaire, uno dei "poeti maledetti"

L'autore
Michele Tropiano
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Commenti (3)

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C

bella poesia, originale l'accostamento con Baudelaire, condivise le riflessioni espresse, complimenti

M
Mistral30 aprile 2011

Ottimo stile e belle le immagini che ricordano il senso di malessere di tanti che non fanno nulla per cambiare il mondo,(come IO) ma sanno solo chiacchierare

Alpha Scapigliata14 maggio 2011

Argomento molto interessante e sviluppato con grande maestria. ...E paradossalmente l'umiltà che traspare dai tuoi versi non è che un mezzo per raggiungere la tua auto- immagine da genio che t'è tanto cara. Sei disposto a chinar la testa pur di farti elogiore ulteriormente. o sbaglio? Mi dai l'impressione di essere un poeta consapevole della propria bravura ed allo stesso tempo compiancente della propria superbia camuffata con "pseudo"umiltà: