Esercizio di resistenza n. 4
Sempre il tempo si è occupato
di inventare vita senza farne parola
E' rimasto muto nelle orbite
meridiana invariabile, frutto acerbo
negato instancabilmente al morso
e a lungo le forme si qualificarono
attraendosi o rubandosi respiro
dal loro letto di magma
Prima del sangue ma già per derive
nella sua bottiglia ad elica
un messaggio ha attraversato
eoni insostenibili
tra un delirio di pelli
Non azzardatevi a contare
da quante morti matura
l'eternità.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
V
Vincenzo Iannarilli1 ottobre 2011
Difficile comprendere il motivo per quale, questa poesia non ha nemmeno un briciolo di commento. Forse perché è come un quadro... e non mi sembra il caso di scriverci sopra. Insomma è il genere di poesia che mi piace, e ti lascia immaginare in libertà. .