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Riflessioni 26 aprile 2011 · lettura 2 min · 1726 letture

L'Aldilà

Mauro 106 poesie pubblicate
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Pensiero ricorrente al mistero della vita, che si esplicherà soltanto, quando sarà finita, ci aspettarà l'inferno oppure il paradiso secondo il bene o il male che abbiamo condiviso? Difficile da credere che un Dio onnipotente rivolga ai figli suoi un destino penitente che si perpetuerà per quella eternità, bruciare tra le fiamme senza più dignità. Se ci aspettiamo invece di meritar la gloria di quel bel paradiso narrato dalla storia, godere gioia eterna, eterna beatitudo insieme ai nostri cari che in vita abbiam perduto. Magari non esistono ne il primo ne il secondo, ci troveremo sparsi per tutto l'universo, anime solitarie lontane da quel mondo, che diede i suoi natali al buono ed al perverso. Non conta quindi nulla come si è agito in vita, ne il bene e neanche il male, perduta la partita, dannati a vagare in questo spazio profondo, senza più speranza di tornare a questo mondo. E quando il nostro corpo, starà per terminare il suo breve percorso nel campo quì terreno, su questo eterno dubbio, ci potremo interrogare, pazienza ancora un attimo, tra poco lo sapremo.
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Chi è sicuro di cosa ci aspetta? Considerazioni inventate in un momento di riflessione.

L'autore
Mauro

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista

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Commenti (5)

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Enrico Baiocchi26 aprile 2011

Rimane sempre e comunque questo dubbio sulla verità assoluta, ma è un dubbio che ci accompagna dalla nascita, chi siamo?, da dove veniamo? dove andremo?, ma non credo che non abbia importanza come abbiamo agito, i rimane comunque la speranza di lasciare una nostra impronta a coloro che rimarranno. Condivisa nel tema Aprrezzata nella stesura.

Caterina Zappia26 aprile 2011

Almeno nell'Aldilà non esistono la negatività, l'aggressività, l'ego, la gelosia, la superbia e il giudizio. Poesia che fa molto riflettere. Bella, complimenti.

Mario Bugli26 aprile 2011

Sono daccordo con l'autore che un Dio buono e misericordioso non può infliggere una pena eterna anche al peggiore degli uomini... pertanto l'inferno credo che sia un retaggio dell'oscurantismo religioso usato come monito per le genti dei tempi andati. E poi il Cristo sulla croce rivolgendosi al padre, non diceva di perdonare loro perché non sapevano quello che stavano facendo... e loro lo stavano crocifiggendo! IL limbo mi risulta che sia già stato ufficialmente eliminato e per quanto riguarda il purgatorio credo che lo scontiamo già qui sulla terra... lo scontano i belli ed i brutti, i buoni ed anche i cattivi... quindi, non disperiamo... andremo tutti in paradiso!

C
Colomba25 dicembre 2011

Il profeta Isaia dice:"Non sanno, né comprendono, una patina impedisce agli occhi di vedere e al loro cuore di capire"pertanto, l'uomo si lambicca il cervello con la fantasia: dove andrò all'inferno o in paradiso? Rol dice si ritorna in terra solo se non si è degni della vita eterna, finché lo spirito non si purifica, Bugli ha eliminato il purgatorio, sono d'accordo con lui, nessuno merita l'inferno!

claudia cafagna12 febbraio 2018

Caro Mauro, da un po’ che non ci sei. questa terra ha perso tanto. Ora sono certa tu sia nel posto più bello. i tuoi dubbi, su ciò che attendeva dopo la vita, ti saranno stati svelati appieno. qui resta tanto di te, solo cose belle. non sei altrove, sei in ciò che hai insegnato a tutti coloro che ti hanno conosciuto. che hanno avuto questo dono. Grazie di “ esistere”